L'amore e il potere. Da Rachele a Veronica. Un secolo di storia italiana
di Bruno Vespa
Nel suo nuovo libro Bruno Vespa mescola ancora una volta storia e cronaca per raccontare come e quanto le donne - spose e/o amanti - hanno influito sugli uomini di potere. Si dice, per esempio, che il Duce abbia avuto quattrocento donne. E gli altri? Come si sono comportate con i loro uomini le compagne dei presidenti della Repubblica e dei primi ministri? Se Antonio Gramsci, il fondatore del Partito comunista italiano, ebbe un rapporto più che affettuoso - e tormentatissimo - con tre sorelle, perché qualche decennio dopo fece scandalo la coppia Togliatti-Iotti? E vero che la signora Andreotti era gelosa delle attrici frequentate dal marito? Quale ruolo ha la moglie Flavia nella vita di Romano Prodi? E, lettere aperte escluse, che cosa rappresenta Veronica per Silvio Berlusconi?
(recensione pubblicitaria)
SCONTATO SPIARE DAL BUCO DELLA SERRATURA DELLA CAMERA DA LETTO...MA PERCHE' NESSUNO CI RACCONTA COSA SI VEDE SPIANDO DAL BUCO DELLA SERRATURA DELLA PORTA DEL BAGNO ????(nel senso del cesso, a scanso di fraintendimenti)
Dire che il sesso (e il sentimento amoroso, eventualmente ad esso collegato) sia una funzione indispensabile alla sopravvivenza della specie e degli individui che la compongono, è dire un'ovvietà. Ma altrettanto OVVIA mi sembra l'importanza del defecare, detto anche CACARE, CAGARE, CAJA CAA, a seconda delle zone e regioni che formano la nostra irripetibile Patria...
Immaginiamoci un mondo, dove pur mangiando nessuno cachi,(un mondo dove nessuno caca perchè non mangia, beh quello non c'è nessun bisogno di immaginarcelo, purtroppo)...IMPOSSIBILE.
Eppure nessuno ci ha mai raccontato, non dico con dovizia di particolari, ma neppure tenendosi sulle generali, come cacassero Napoleone, Einstein, come si pulisse il sedere (se se lo puliva) Giuseppe Verdi (data la nota parsimonia)...o quante volte Gioacchino Rossini, noto goloso, ma non solo per quello però, andasse sul WC, ammesso che ce l'avesse, e che forma aveva ?....
E Mozart, Maria Antonietta d'Austria,Turati Marx e Lenin, cosa facevano dopo aver pisciato ? e quante volte pisciavano ? Preferivano la mattina o la sera ? L'aperto o il chiuso ? il prato, il giardino, il ruscello ?.....
E cosa dicevano, durante, o quanto meno dopo....De Mita o Craxi, se per caso gli andava nei calzoni....
E vi sono o non vi sono differenze tra la prima e la seconda repubblica ??
Mao-Dze Dong quante volte alla settimana si cambiava le mutande...e Hitler (così facciam contento anche Veltroni) ?
De Gasperi scorreggiava ?
Tanassi, per caso ruttava, e Mario Scelba ?
Immaginiamoci una riunione di gabinetto (nel senso di consiglio dei ministri, o consiglio privato della corona) con una costipazione solo parzialmente risolta, dopo una bella sbronzetta...chi sa cosa combina uno come Bush....Insomma basta con il sesso e sotto con la cacca e la pipì...ce n'e davvero per tutti i gusti.
Anche perchè dai gusti, alimentari dipendono in gran parte la composizione la forma la frequenza ed anche il piacere O IL DOLORE, giacchè la cosa può essere dolorosa, o quanto meno non piacevole, dipendono, si diceva, le forme dell'espulsione delle deiezioni...ovverosia quanto come dove cosa e quando si caca....
Il dolore eventuale, correlato all'atto comunque indispensabile, non lo rende più forse simile all' amore, assai più di quanto possa sembrare a gente che indulga a risposte immediate...tanto è vero che la saggezza popolare ci lascia proverbi del genere di
AMARE SENZA ESSERE RIAMATO
E' COME PULIRSI IL CULO SENZA AVER CACATO
Ehhh già.... è facile per uno come Petrarca parlare di chiare fresche e dolci acque...ma chi ci garantisce che Laura se gli scappava, non si lasciasse andare e rendesse quelle acque provenzali, magari solo appena un po'meno dolci, a meno che la predetta signora non avesse il diabete...
Un campo investigativo immenso, insondato, altro che le piramidi d'Egitto.....o i siti archeologici precolombiani, robetta per dilettanti a part-time...
E come disse uno che di scienza e filosofia se ne intendeva parecchio
Hic Rhodus hic salta
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sabato 3 novembre 2007
mercoledì 31 ottobre 2007
UNGHERIA OTTOBRE NOVEMBRE 1956-2007
Paradossalmente dei fatti di Ungheria del '56 non se ne parla quasi più e sì che in una campagna anticomunista come si deve i riferimenti alla repressione (le repressioni) delle rivolte popolari ed operaie in Germania Est, Polonia Ungheria non mancavano, un tempo...
Erano i tempi in cui si voleva dimostrare quanto poco i comunisti italiani e francesi fossero democratici, dato che avevano come punto di riferimento quell'URSS, che dove aveva il potere le proteste operaie le reprimeva con il piombo, le forche i gulag.
E però anche se viziati da uno stalinismo di fondo che porterà agli esiti che oggi tutti abbiamo sotto gli occhi, quei due partiti, specialmente il PCI un contributo alla difesa della democrazia non si può negare e non si deve negare che lo abbiano dato.
In Italia ogni battaglia democratica da quelle contro la mafia a quelle per le libertà sindacali in fabbrica ha visto sempre i comunisti in prima fila ed il partito magari un bel po' più indietro...insomma è stata una responsabilità dei gruppi dirigenti non aver affrontato più laicamente i nodi del rapporto con l'URSS....
Viceversa, quelli che attaccavano il PCI come partito democraticamente inaffidabile, dati i suoi legami con l'URSS stalinista, non erano e non sono stati mai un esempio di democrazia progressista nè a livello di politica interna, basti pensare a Scelba, a Segni, a Cossiga, ai segreti sulle stragi degli anni '70 e '80, alle persecuzioni anticomuniste nelle fabbriche e nella società, né per i legami coltivati in ambito internazionale.
La fedeltà ottusa e canina prima, squallidamente e furbescamente servile poi, alle varie amministrazioni che si sono succedute alla guida degli Stati Uniti, l'esistenza di organizzazioni quali Gladio e StandBy, le schedature dei dirigenti e militanti della sinistra e dei sindacati, non contribuiscono a dare alla classe dirigente porstbellica una patente di immacolata verginità democratica.
In effetti lo scarso spessore politico del Partito Democratico di oggi deriva anche (ma non solo da questo).
Da un lato l'eredità democristiana, dall'altro quella stalinista.
Gli stalinisti una volta tramontata la stella polare URSS si sono ritrovati come agnellini belanti sperduti sulla montagna e si sono imbrancati con gli ex-dc per trovare insieme un comune ovile, che li metta al riparo dalle zanne e dalle unghie del lupo Berlusconi e del suo branco.
Fedeli (più per calcolo e mentalità servile che per ardore spirituale) di due chiese, una delle quali miserevolmente scomparsa...devoti alla religione del potere per il potere, non riescono a galvanizzare ed entusiasmare con progetti politici quelli che dovrebbero seguirli e si vedono costretti a dar vita a vere e proprie campagne acquisti per reclutare aderenti.
Paradossalmente dei fatti di Ungheria del '56 non se ne parla quasi più e sì che in una campagna anticomunista come si deve i riferimenti alla repressione (le repressioni) delle rivolte popolari ed operaie in Germania Est, Polonia Ungheria non mancavano, un tempo...
Erano i tempi in cui si voleva dimostrare quanto poco i comunisti italiani e francesi fossero democratici, dato che avevano come punto di riferimento quell'URSS, che dove aveva il potere le proteste operaie le reprimeva con il piombo, le forche i gulag.
E però anche se viziati da uno stalinismo di fondo che porterà agli esiti che oggi tutti abbiamo sotto gli occhi, quei due partiti, specialmente il PCI un contributo alla difesa della democrazia non si può negare e non si deve negare che lo abbiano dato.
In Italia ogni battaglia democratica da quelle contro la mafia a quelle per le libertà sindacali in fabbrica ha visto sempre i comunisti in prima fila ed il partito magari un bel po' più indietro...insomma è stata una responsabilità dei gruppi dirigenti non aver affrontato più laicamente i nodi del rapporto con l'URSS....
Viceversa, quelli che attaccavano il PCI come partito democraticamente inaffidabile, dati i suoi legami con l'URSS stalinista, non erano e non sono stati mai un esempio di democrazia progressista nè a livello di politica interna, basti pensare a Scelba, a Segni, a Cossiga, ai segreti sulle stragi degli anni '70 e '80, alle persecuzioni anticomuniste nelle fabbriche e nella società, né per i legami coltivati in ambito internazionale.
La fedeltà ottusa e canina prima, squallidamente e furbescamente servile poi, alle varie amministrazioni che si sono succedute alla guida degli Stati Uniti, l'esistenza di organizzazioni quali Gladio e StandBy, le schedature dei dirigenti e militanti della sinistra e dei sindacati, non contribuiscono a dare alla classe dirigente porstbellica una patente di immacolata verginità democratica.
In effetti lo scarso spessore politico del Partito Democratico di oggi deriva anche (ma non solo da questo).
Da un lato l'eredità democristiana, dall'altro quella stalinista.
Gli stalinisti una volta tramontata la stella polare URSS si sono ritrovati come agnellini belanti sperduti sulla montagna e si sono imbrancati con gli ex-dc per trovare insieme un comune ovile, che li metta al riparo dalle zanne e dalle unghie del lupo Berlusconi e del suo branco.
Fedeli (più per calcolo e mentalità servile che per ardore spirituale) di due chiese, una delle quali miserevolmente scomparsa...devoti alla religione del potere per il potere, non riescono a galvanizzare ed entusiasmare con progetti politici quelli che dovrebbero seguirli e si vedono costretti a dar vita a vere e proprie campagne acquisti per reclutare aderenti.
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giovedì 11 ottobre 2007
Sono quasi le due di notte.
Ho scorrazzato su e giù per la rete...ho letto un po' di blog cubani, né meglio né peggio di tanti cazzeggi.
Nemmeno il socialismo irrealizzato del Caribe si salva dai cazzeggiamenti, anche se vi è sempre qualcuno che compie il produttivo sforzo di pensare.
Martedì 9 era il quarantesimo anniversario dell' assassinio del Che.
Ora come ora non me la sento di dir qualcosa....troppo è stato detto...davvero serve il momento del raccoglimento e della riflessione. Intenet dà, almeno dalle nostre parti, a molti la opportunità di informarsi su chi sia stato Ernesto Guevara de la Serna...per il resto appunto raccoglimento, silenzio riflessione siano il doveroso e sentito omaggio all'indimenticabile "guerrillero heroico".
Ho scorrazzato su e giù per la rete...ho letto un po' di blog cubani, né meglio né peggio di tanti cazzeggi.
Nemmeno il socialismo irrealizzato del Caribe si salva dai cazzeggiamenti, anche se vi è sempre qualcuno che compie il produttivo sforzo di pensare.
Martedì 9 era il quarantesimo anniversario dell' assassinio del Che.
Ora come ora non me la sento di dir qualcosa....troppo è stato detto...davvero serve il momento del raccoglimento e della riflessione. Intenet dà, almeno dalle nostre parti, a molti la opportunità di informarsi su chi sia stato Ernesto Guevara de la Serna...per il resto appunto raccoglimento, silenzio riflessione siano il doveroso e sentito omaggio all'indimenticabile "guerrillero heroico".
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