giovedì 11 giugno 2009


Proviamo a fare un ragionamento terra, terra...di quelli che posso concepire anche io ed i tanti come me.


Partiamo dalla luce (come dicevano i miei, quando ero piccino), dall’energia elettrica:


1) Molti, anche nel PD, per non parlare dell’UDC, vogliono un ritorno del nucleare, perchè dicono, ci renderebbe indipendenti dai produttori di petrolio (ma, dico io, certamente non ci renderebbe indipendenti dai paesi produttori di uranio), abbasserebbe il costo dell’energia prodotta, e poi tanto le centrali le abbiamo alle nostre frontiere....


2) L’Italia, per riscaldamento, usa il 20 % di energia in più di quella che consuma la Germania, paese notoriamente più freddo del nostro.


Allora IN PRIMO LUOGO quello che manca nel nostro paese non sono le centrali elettriche, di qualsivoglia tipo, ma un’accorta politica di risparmio energetico, che poi vorrebbe anche dire meno inquinamento ed aria più pulita. Ho detto risparmio, ma sarebbe meglio dire di LOTTA ALLO SPERPERO.


Se si mettesse in piedi una riforma di quel tipo POI si potrebbe anche ragionare su quanto energia eventualmente, ci occorresse ancora, e se davvero ci occorrerebbe.....PRIMA sembra un’ ulteriore incentivo allo spreco.


Ho usato la parola RIFORMA...che chiama in causa quanti si dicono RIFORMISTI.


Il PD, gli ex-DS, la fu-sinistra DC, tutti quanti si proclamano riformisti....a parte quella della scuola media unica e la nazionalizzazione dell’ ENEL ....in questi 50 o 60 anni, ne avessero fatta qualcuna di riforme.....


I reazionari, i liberisti sfrenati e sfrenesiati invece le loro promesse le hanno mantenute.


Resta da vedere CHI pagherà il conto di questo aver tenuto fede alle promesse, e QUANTO salato sarà questo conto....


Quindi ha fatto bene il loro elettorato a votarli.


Così come sarebbe stato inutile andare a votare riformisti che lascian le cose come prima e non parlano per niente chiaro su cosa vorrebbero fare se andassero al governo, su quali riforme ed in quali tempi.


I riformisti, o meglio questi riformisti (che poi son gli unici che abbiamo) non sono da sprezzare perchè ci vuole la RIVOLUZIONE, ma perchè nessuno sa di quali riforme parlino ( a parte le leggi sulla flessibilità o meglio le leggi a favore della precarizzazione del lavoro). Loro contribuirono ad attuare le 35 ore, ma lo fecero a modo loro.


Non si tratta infatti di 35 ore SETTIMANALI a parità di salario, ma di 35 ore mensili se tutto va bene, rimediate qua e là, senza nessuna prospettiva di stabilizzazione, senza un futuro lavorativo (E DI VITA) su cui investire....


Le RIFORME non possono essere SOLTANTO un piano di sussidi ai senza-reddito, ma un progetto economico-sociale che dia sviluppo (anche capitalistico, almeno nell’immediato) al paese.


Ma non uno sviluppo qualsiasi.


Credo, ad esempio sia profondamente sbagliato, puntare ancora una volta sull’automobile (nel senso di strumento di mobilità individuale). L’auto ha già dato TUTTO quel che poteva dare. Il problema non può essere solamente quello delle fonti di energia e delle emissioni dannose.

Il problema è l’oggetto in sé e per sé.

Anche se se ne dovessero inventare di sgonfiabili e di pieghevoli, resterebbe sempre il problema di farle circolare...il problema dello spazio in cui farle circolare, anche se si riuscisse ad alimentarle con le scorregge, con le feci e con le urine....a costo quasi zero, cioè.


A meno che i RIFORMISTI (o i LIBERISTI, fate un po’ voi) in nome del progresso non vogliano spianare tutte le montagne per far circolare più auto che gli riesce....


Come dicevo sono discorsi da poveraccio, ragionamenti da pensionato, così terra terra, ma se sbaglio voi mi correggerete....

1 commento:

marginalia ha detto...

Vorrei, ma non riesco a correggerti